Sanità digitale referti online e la manomorta della burocrazia
6 Maggio 2011 Pubblicato da Pino Bruno
Le Aziende sanitarie del servizio sanitario nazionale dovranno “adottare procedure telematiche per consentire il pagamento online delle prestazioni erogate, nonché la consegna tramite web dei referti medici”. Così parlò il governo, con il Decreto legge Sviluppo. Suggestivo, il titolo del pacchetto di norme: “Liberazione delle imprese dalla pubblica manomorta: meno burocrazia”. Intento nobile, ma di questi annunci sono lastricate da anni le strade dell’eGovernment all’italiana, confuso, straccione, contraddittorio, velleitario, a macchia di leopardo.
La vicenda della Carta di Identità Elettronica (CIE) è il più fulgido esempio di una politica di proclami alla quale non sono mai seguite azioni concrete. Con tutti i miliardi di lire (e poi milioni di euro) sprecati nelle varie sperimentazioni per la CIE, oggi ogni italiano avrebbe intasca una Carta di Identità Elettronica di oro zecchino, non di plastica. E invece, come si sa, sono pochi e in poche città quelli che possono esibirla alla richiesta: “favorisca i documenti!”.
La sanità digitale è messa anche peggio. Ci sono ASL super efficienti – Treviso, ad esempio – e ASL da quinto mondo, come in Puglia. Non lo dice soltanto questo blog, bensì l’ultimo rapporto di Federsanità ANCI e FORUM PA.
La confusione regna sovrana. Sacche di funzionalità si alternano a sacche di incapacità, a nord come a sud, in una marmellata di federalismo caciarone.
Provate a digitare “referti on line” in un motore di ricerca. Scoprirete che il servizio di consegna via web è attivo in una manciata di ASL, soprattutto nelle regioni settentrionali. Da Ancona in giù c’è il deserto.
Stessi risultati se, nel motore di ricerca, si digita “pagamento online Asl”.
Il Decreto legge Sviluppo dice che “Le aziende sanitarie metteranno a disposizione dell’utenza il servizio on-line entro 90 giorni dall’entrata in vigore”.
Novanta giorni sono tre mesi. Poi, molto probabilmente, ci saranno le sperimentazioni, le proroghe… la Carta di Identità Elettronica docet.